
Il portale globale di Unibet permette di scegliere il proprio Paese — ma l'Italia non è tra le opzioni disponibili. Nessun problema: qui sotto trovi le alternative attive più vicine per caratteristiche, pronte in pochi minuti.

Sport, casinò e poker: i tre prodotti storici di Unibet. Le alternative selezionate coprono gli stessi punti di forza per i giocatori italiani.
Scommesse su un ampio palinsesto, live betting e streaming in tempo reale con quote competitive — dalla Serie A alle leghe internazionali, con cash out e Bet Builder.
Migliaia di giochi tra slot, giochi da tavolo e tavoli live con croupier reali.
Cash game e tornei con montepremi, missioni e premi esclusivi.
Confrontate per parametri: prodotti disponibili, streaming, poker e deposito minimo. Tutte accettano giocatori italiani.
Unibet opera con licenze nazionali dedicate in mercati come Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio e Romania. Per l'Italia, al momento, il gruppo non propone un sito locale attivo: chi apre unibet.com dall'Italia trova solo il selettore dei Paesi, senza un'opzione italiana.
Non significa nulla di drammatico: il mercato cambia e gli operatori scelgono dove concentrare le proprie licenze. Per il giocatore italiano la soluzione più semplice è una piattaforma attiva con un'offerta equivalente — sport, casinò e live — come quelle consigliate in questa pagina.
Unibet Italia ha chiuso i battenti sul mercato italiano dal 10 novembre 2025: l'operatività legata alla licenza ADM è passata a Codere. Tradotto: il vecchio sito non è più una piattaforma italiana attiva, né per giocare né per registrarsi. Questa guida ricostruisce il profilo del marchio, la licenza, i bonus e i servizi offerti in Italia prima della chiusura, con le informazioni utili a chi cerca chiarimenti su conto, app, pagamenti e sicurezza.
Unibet è un marchio internazionale di scommesse e casinò online nato nel 1997 in Svezia, per iniziativa di Anders Ström. Il brand appartiene al gruppo Kindred, un tempo noto come Unibet Group plc e quotato al NASDAQ OMX Nordic. La sede legale storica del gruppo è a Malta, mentre per il mercato italiano risultava anche un ufficio a Via Leopardi Giacomo 8, Milano (MI) 20123.
La presenza italiana era regolata da concessione ADM, ex AAMS, con licenza n. 15228, valida per scommesse sportive, casinò, poker e bingo online. Dal 10/11/2025, però, l'offerta italiana non è più gestita come prima dal marchio: il passaggio a Codere è il punto che conta davvero per chi oggi cerca il vecchio accesso al conto.
La crescita è partita presto. Prima licenza nel Regno Unito nel 1998, sede maltese aperta nel 2000, poi l'espansione del catalogo tra il 2003 e il 2006 con casinò online, scommesse live, poker e bingo. A livello internazionale il gruppo ha operato in circa 14 paesi con oltre 2.000 dipendenti, raccogliendo anche premi di settore come il titolo di Miglior Operatore Europeo di Scommesse Sportive agli eGaming Review Awards. Nel panorama europeo va tenuto distinto da altri grandi player come FDJ UNITED, gruppo francese di peso nel betting e gaming, che però non gestisce Unibet Italia.
Storicamente sì. L'operatore era legale perché autorizzato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con licenza ADM n. 15228. La concessione copriva scommesse sportive, casinò online, poker e bingo, cioè i principali verticali del gioco regolamentato in Italia.
Sul fronte sicurezza, valgono i protocolli standard del settore, crittografia SSL compresa, a protezione di dati personali, credenziali e transazioni. Come ogni operatore ADM, la piattaforma richiedeva la verifica dell'identità dell'utente e applicava controlli antiriciclaggio, blocchi per minorenni e monitoraggio dei conti. Un altro elemento di affidabilità: l'appartenenza del gruppo a organismi internazionali come EGBA (standard europei di tutela del giocatore) e IBIA (integrità delle scommesse e contrasto al match fixing).
Il punto da chiarire oggi è il contesto temporale. Dopo la chiusura del 10 novembre 2025, la copertura operativa italiana passa a Codere. Quindi la vecchia licenza e i vecchi servizi vanno letti come parte della storia regolamentata del marchio in Italia, non come invito a giocare su una piattaforma ancora attiva sotto lo stesso assetto.
Cosa fare, in pratica, oggi:
La registrazione seguiva il classico percorso dei siti ADM. Ecco come funzionava prima della chiusura. L'utente doveva essere maggiorenne, quindi avere almeno 18 anni, e fornire dati reali: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza, numero di telefono, email e credenziali di accesso.
Dopo la compilazione del modulo serviva la verifica dell'identità tramite caricamento di un documento valido — carta d'identità, patente o passaporto — affiancata in alcuni casi da sistemi di riconoscimento digitale come SPID o CIE. La documentazione andava completata entro 30 giorni: altrimenti il conto poteva essere limitato, bloccato o cancellato secondo le regole ADM.
Il conto veniva di solito attivato in modalità provvisoria dopo l'iscrizione, ma depositi, prelievi e bonus restavano subordinati ai controlli previsti dalla normativa. Per chi cerca oggi il login, il dato importante è uno solo: il vecchio accesso italiano non va più considerato operativo come prima, non dopo la data di cessazione.
Essendo passata la gestione italiana a Codere, eventuali nuove registrazioni o richieste sui conti non vanno interpretate come apertura diretta di un nuovo account sulla vecchia piattaforma. Prima di inserire dati personali o tentare l'accesso, conviene sempre verificare le comunicazioni ufficiali ADM e dell'operatore subentrato.
L'offerta di benvenuto sport storicamente legata al brand era semplice: deposito minimo di 10€ e bonus di 10€ in scommesse sportive. Per trasformare il bonus in saldo prelevabile serviva un rollover pari a 10€ x 8, quindi 80€ totali di puntate qualificanti.
Le condizioni più citate prevedevano quota minima 1,40, validità del bonus di 30 giorni e un solo bonus attivo alla volta. Alcuni metodi di pagamento, in particolare Skrill e Neteller, erano esclusi dalle condizioni promozionali o comunque non ammessi per l'attivazione del bonus, a seconda delle versioni regolamentari pubblicate nel tempo.
Tra le promozioni ricorrenti c'era anche "Punta, segna e vinci", collegata alle scommesse singole sul calcio: in determinate condizioni, una puntata valida poteva generare un bonus da 10€. Una promo pensata per chi giocava su Serie A, coppe europee e principali campionati, con regole di quota minima e validità temporale da controllare sempre prima della giocata.
Anche il casinò proponeva offerte di benvenuto o promozioni periodiche, spesso legate a deposito minimo, wagering e limiti di puntata. Il programma fedeltà funzionava a punti, con missioni o vantaggi progressivi per i clienti già registrati, e relativi termini, scadenze e categorie di gioco escluse.
Dopo la cessazione del servizio italiano, tutti questi bonus vanno considerati informazioni storiche: eventuali promozioni oggi disponibili dipendono dall'operatore che gestisce il conto o dalla piattaforma ADM attiva al momento.
Lo sport era uno dei punti forti del marchio prima della chiusura. Il catalogo comprendeva calcio, tennis, basket, volley, motori, ciclismo, sport americani e competizioni minori, con un occhio di riguardo agli eventi più giocati dal pubblico italiano: Serie A, Serie B, Champions League, Europa League, ATP, WTA, NBA ed Eurolega.
Le scommesse pre-match coprivano i mercati classici — 1X2, doppia chance, over/under, goal/no goal, handicap, risultato esatto — mentre il live betting permetteva di puntare a partita in corso. Per lo scommettitore più "smanettone", il bello stava nei mercati dinamici: prossimo gol, corner, cartellini, game winner nel tennis, handicap live e combo builder quando disponibili.
Un elemento apprezzato era lo streaming live gratuito su alcuni eventi, riservato agli utenti registrati e con saldo o puntata qualificante secondo le regole della piattaforma. Non tutti gli incontri erano trasmessi: i diritti variavano per sport, paese e competizione.
Il marchio è stato legato anche al poker live con l'Unibet Open, circuito europeo di tornei Texas Hold'em nato nel 2007 e passato da città come Milano, Praga, Barcellona e Dublino. In Italia il brand si è visto anche nello sport tradizionale, ad esempio come sponsor della Serie B nel 2018.
Gli strumenti di analisi includevano statistiche pre-gara, andamento quote, risultati recenti e forma delle squadre. Nessuna garanzia di vincita — la bolletta resta sempre una bolletta — ma un modo per evitare puntate completamente al buio.
Il casinò online proponeva un catalogo ampio, con oltre 800 giochi complessivi e più di 500 slot. Tra i titoli più noti figuravano Book of Dead, Book of Ra, Starburst e Gonzo's Quest, roba che chiunque frequenti i casinò ADM riconosce al volo.
La sezione slot copriva stili diversi: classiche a rulli, video slot moderne, giochi con bonus buy dove ammessi, free spin, moltiplicatori, funzioni cascading e titoli ad alta volatilità. Per il giocatore italiano medio l'appeal principale era la varietà: partite rapide, puntate da pochi centesimi e temi che spaziavano dall'antico Egitto alle avventure fantasy.
Il live casino era fornito da provider certificati, tra cui Evolution Gaming e NetEnt, con tavoli gestiti da dealer reali. Alcune sale erano disponibili anche con croupier in italiano, un plus non da poco per chi preferisce seguire la partita senza barriere linguistiche.
Rispetto alle slot, i giochi da tavolo tradizionali erano più limitati. Tra le informazioni più ricorrenti emergeva la presenza della roulette europea NetEnt, mentre l'offerta di tavoli classici e jackpot risultava meno estesa rispetto ad altri operatori specializzati nel casinò.
Tutti i giochi disponibili sul mercato italiano dovevano comunque passare da certificazione e omologazione ADM. RTP, provider, limiti di puntata e versioni dei titoli potevano differire da quelli presenti su mercati esteri come Romania o Belgio, dove il brand è noto anche tramite ricerche tipo unibet ro e unibet be — versioni che, va ribadito, non hanno nulla a che fare con la licenza italiana.
Il mobile era organizzato su due livelli: sito ottimizzato in HTML5 e app native. Il sito mobile replicava quasi tutte le funzioni del desktop: login, deposito, scommesse, casinò, live betting, promozioni e gestione del conto.
Le app erano separate per area prodotto, una dedicata allo sport e una al casinò. Su iOS il download passava dagli store ufficiali, mentre su Android poteva essere disponibile anche tramite file di installazione fornito dal sito mobile, a seconda delle regole vigenti e della distribuzione autorizzata.
I vantaggi erano soprattutto pratici: quote aggiornate in tempo reale, coupon più rapido, notifiche push su partite e promozioni, accesso alle scommesse live anche fuori casa. Per chi seguiva una partita al bar o allo stadio, poter piazzare una giocata live dallo smartphone era una bella comodità.
Dopo la chiusura italiana, però, eventuali app installate in precedenza non vanno considerate automaticamente valide per giocare. In caso di problemi di accesso, saldo o prelievo, il riferimento operativo diventa la comunicazione ufficiale collegata al passaggio a Codere.
I metodi di pagamento disponibili storicamente erano i più comuni sul mercato ADM: carte bancarie, carte prepagate, sistemi di trasferimento e bonifico. L'assenza di PayPal pesava, perché molti giocatori italiani lo usano abitualmente su altri operatori.
| Metodo | Deposito | Prelievo | Note |
|---|---|---|---|
| Mastercard | Sì | In base alla carta | Metodo diffuso, soggetto a controlli bancari |
| Visa | Sì | In base alla carta | Include carte abilitate ai pagamenti online |
| Maestro | Sì | Variabile | Disponibilità legata alla banca emittente |
| Visa Electron | Sì | Variabile | Usata anche con carte prepagate compatibili |
| PostePay | Sì | In base al circuito | Molto usata in Italia per depositi rapidi |
| EarthPort | Sì | Sì | Servizio di trasferimento bancario |
| Bonifico bancario | Sì | Sì | Unico metodo con possibile commissione indicata |
Il deposito minimo legato al bonus sport era di 10€, ma limiti minimi e massimi potevano cambiare in base al metodo, al profilo utente e alle soglie impostate nel conto. Per i prelievi, i tempi dipendevano dalla verifica dell'identità, dal metodo scelto e dagli eventuali controlli antifrode: senza documento validato, il cashout poteva restare bloccato.
Va chiarita anche la questione wallet. Diverse fonti indicavano no PayPal e assenza di Skrill/Neteller; altre citavano Skrill e Neteller soprattutto come metodi esclusi dalle promozioni. La lettura prudente è questa: per il mercato italiano storico non erano metodi centrali o pienamente utilizzabili come su altri bookmaker, e non andavano dati per disponibili senza verifica in cassa.
Il servizio clienti offriva live chat, email e, in alcune fasi, supporto telefonico. La lingua principale per gli utenti italiani era l'italiano, con eventuale supporto in inglese per i temi più tecnici o legati al gruppo internazionale.
Le richieste più frequenti riguardavano verifica documento, bonus non accreditato, prelievo in sospeso, limiti di conto, problemi di login e chiusura account. Dopo il passaggio a Codere, le domande su saldo, accesso e dati personali vanno gestite secondo le indicazioni dell'operatore subentrato e della normativa ADM.
Sul fronte gioco responsabile, la piattaforma prevedeva gli strumenti obbligatori per il mercato italiano: limiti di deposito, limiti di perdita o puntata dove disponibili, timeout temporanei, autoesclusione e chiusura del conto. L'autoesclusione ADM ha valore trasversale: non riguarda un singolo sito, ma può impedire l'accesso a più operatori autorizzati.
Per supporto esterno e informazioni istituzionali, i riferimenti utili sono www.giocoresponsabile.it e il portale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Chi sente di giocare per rincorrere le perdite, nasconde le puntate o supera spesso il budget dovrebbe fermarsi prima, impostare limiti reali e chiedere aiuto.
Sì. Unibet Italia ha cessato le attività sul mercato italiano dal 10 novembre 2025. L'operatività legata alla licenza ADM è passata a Codere. Per questo il vecchio sito non va considerato una piattaforma italiana attiva per nuove registrazioni o nuove giocate.
Sì, storicamente operava con licenza ADM ex AAMS n. 15228, valida per scommesse sportive, casinò, poker e bingo online, con crittografia SSL, verifica dell'identità e appartenenza del gruppo a organismi come EGBA e IBIA. Dopo la chiusura del 2025, l'affidabilità va valutata nel contesto del passaggio a Codere: qualsiasi versione del sito non collegata a un concessionario ADM attivo non offre le tutele del mercato regolamentato.
Dopo il 10/11/2025 l'accesso al vecchio conto può essere limitato, reindirizzato o gestito secondo le procedure comunicate da Codere. Se hai saldo o documenti in sospeso, devi seguire le istruzioni ufficiali dell'operatore subentrato.
Il bonus sport più citato prevedeva deposito minimo di 10€ e bonus di 10€, con rollover 8x sul bonus, quindi 80€ di puntate, quota minima 1,40 e validità 30 giorni. Dopo la chiusura non va considerato disponibile automaticamente.
No, PayPal non risultava tra i metodi principali disponibili per il mercato italiano. C'erano invece Mastercard, Visa, Maestro, Visa Electron, PostePay, EarthPort e bonifico bancario. Su Skrill e Neteller le fonti erano discordanti, ma spesso risultavano esclusi dalle promozioni.
Sì, la sezione sport offriva streaming live su eventi selezionati, con accesso riservato agli utenti registrati e secondo condizioni specifiche. La disponibilità dipendeva dai diritti dell'evento, dallo sport e dal palinsesto del momento.
Sì, il live casino includeva tavoli con dealer reali e in alcuni casi croupier in italiano. I provider più noti associati al catalogo erano NetEnt ed Evolution Gaming, con slot, roulette live e altri giochi certificati per il mercato regolamentato.